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2012
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Premio Speciale Guglielmo Marconi
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GOLFO ARANCI 10-11 AGOSTO 1932, MARCONI ESPERIMENTA IN SARDEGNA UNA SUA ULTIMA
SCOPERTA
Comunicazioni radiotelegrafiche e radiotelefoniche tra il semaforo di Capo
Figari e Rocca di Papa stabilite dal
“MAGO “ con onde ultracorte e riflettori portatili. Il marchese sen.Guglielmo Marconi,
presidente dell
’Accademia d’Italia, ha cosi’ telegrafato da bordo dell’Elettra che trovasi a Golfo Aranci, al marchese Luigi Solari: “Sono lieto di comunicarle che ieri, per mezzo di apparecchi a onde ultracorte di
piccola potenza, utilizzanti onde di cinquantasette centimetri e forniti di
riflettori portatili, abbiamo potuto comunicare chiaramente tanto
radiotelegraficamente quanto radiotelefonicamente da Rocca di Papa a Capo
Figari, in Sardegna, attraverso una distanza di duecentosettanta chilometri,
presenti i rappresentanti del Ministro delle Comunicazioni. Il risultato
è assai importante per la scoperta fatta della possibilita’ di comunicare mediante le onde ultracorte, anche a distanze maggiori di quelle
che risulterebbero teoricamente possibili a causa della curvatura terrestre.
Guglielmo Marconi nacque a Bologna il 25 aprile 1874. Suo padre Giuseppe Marconi, un proprietario
terriero che viveva nelle campagne di Pontecchio, era al secondo matrimonio.
Vedovo con un figlio, aveva conosciuto una giovane irlandese, Annie Jameson,
nipote del fondatore della storica distilleria Jameson
& Sons in visita in Italia per studiare bel canto, sposandola il 16 aprile 1864 a
Boulogne-sur-Mer. Un anno dopo il matrimonio nacque Alfonso e, nove anni pi
ù tardi, Guglielmo.
L'avere avuto una madre irlandese[5] ci permette di comprendere meglio le molte
attivit
à di Guglielmo che si svolsero in Gran Bretagna ed Irlanda. Avrebbe potuto optare
per la cittadinanza britannica in qualsiasi momento, in quanto figlio di
entrambi i genitori con tale cittadinanza.[6] Quando il piccolo Guglielmo aveva
tre anni, il 4 maggio 1877, Giuseppe Marconi aveva infatti deciso di assumere a
sua volta la cittadinanza inglese (non la riacquisir
à più).
Gli esperimenti [modifica]
Marconi, appena ventenne, cominciò i primi esperimenti lavorando come autodidatta e avendo come aiutante il
maggiordomo Mignani. Nell'estate del 1894 costru
ì un segnalatore di temporali costituito da una pila, un coherer (ossia un
tubetto con limatura di nickel e argento posta fra due tappi d'argento) e un
campanello elettrico, capace di emettere uno squillo in caso di fulmine.
In seguito riuscì, premendo un tasto telegrafico posto su un bancone, a far squillare un
campanello posto dall'altro lato della stanza.[7] Una notte di dicembre,
Guglielmo sveglia la madre, la invita nel suo rifugio segreto e le mostra
l'esperimento che ha realizzato. Il giorno dopo anche il padre assiste
all'esperimento. Quando si convince che il campanello suona senza collegamento
con fili, mette mano al portafogli e regala al figlio i soldi necessari per
l'acquisto di nuovi materiali.[senza fonte] Il giovane Marconi prosegue nei
suoi esperimenti anche all'aperto. In campagna aumenta la potenza delle
emissioni e la distanza che separa il trasmettitore dal ricevitore, capace di
ricevere i segnali dell'alfabeto Morse.
L'8 dicembre 1895, dopo vari tentativi, l'apparecchio che aveva costruito si
dimostr
ò valido nel comunicare e ricevere segnali a distanza, ma anche nel superare gli
ostacoli naturali (in questo caso, la collina dietro Villa Griffone). Il colpo
di fucile che Mignani spar
ò in aria per confermare la riuscita dell'esperimento (l'apparecchio vibrò e cantò come un grillo per tre volte) viene considerato l'atto di battesimo della radio
in Italia; altri sperimentatori avevano infatti ottenuto simili risultati in
precedenza, come Nikola Tesla, che trasmise a 50 km di distanza all'inizio
dello stesso anno in un collegamento a West Point,[8] mentre il russo Aleksandr
Popov aveva realizzato un ricevitore di onde radio nel maggio dello stesso
anno[4][9].
G. Marconi volle introdurre personalmente nel 1931 la prima trasmissione
radiofonica di un Pontefice, Pio XI, annunciando al microfono: "Con l'aiuto di
Dio, che tante misteriose forze della natura mette a disposizione dell'umanit
à, ho potuto preparare questo strumento che procurerà ai fedeli di tutto il mondo la consolazione di udire la voce del Santo Padre"
fonte: wikipedia
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